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Farmaci, il governo spinge per un prezzo minore per quelli contro l’Epatite C

Curare l’epatite C con farmaci a miglior mercato. E’ il “mantra” recentemente ripetuto e ribadito dal governo, che per voce del ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha qualche giorno fa ricordato come l’obiettivo non possa che essere l’eradicazione di questa malattia, anche grazie a cure più facili mediante l’applicazione di prezzi congrui rispetto al numero di pazienti affetti da tale patologia all’interno del nostro Paese.

Le dichiarazioni di Lorenzin non arrivano certamente casuali, visto e considerato che sono formulate in risposta alle domande dei giornalisti alla chiusura degli Opg, in relazione all’avvio delle negoziazioni tra le aziende e l’agenzia italiana del farmaco (AIFA) per il rinnovo della fornitura dei medicinali Sovaldi e Harvoni.

Riscontrando i quesiti dei giornalisti il ministro ha spiegato come l’indicazione del governo sia da tempo quella di avere un prezzo “giusto”, in relazione al numero di pazienti affetti dalla malattia nel nostro Paese. Il ministro ha poi spiegato che esiste un fondo ad hoc per questi farmaci, e che l’obiettivo è quello dell’eradicazione della malattia.

In relazione alla trattativa tra le società e l’AIFA, il ministro ha poi sperato che la negoziazione sia congrua e adeguata all’etica, trattando tutti i pazienti e rendendo il sistema sostenibile. Tuttavia, il ministro ha anche rammentato come la contrattazione venga effettuata dall’AIFA, e non certo dal governo, e dunque non ci si può che augurare che le trattative vengano condotte nel rispetto delle parti e, soprattutto, dei pazienti che sono interessati da questo fenomeno.

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