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Poste vende Banca del Mezzogiorno

Poste Italiane qualche giorno fa ha annunciato di aver perfezionato l’accordo con Invitalia per poter dar seguito al trasferimento dell’intero pacchetto di partecipazioni in Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale. Stando a quanto annunciato dall’amministratore delegato Caio, il valore complessivo dell’operazione è pari a 390 milioni di euro. Lo stesso top manager societario ha poi evidenziato come attraverso tale transazione Poste Italiane possa proseguire nell’attuazione del proprio Piano industriale, incentrato particolarmente nello sviluppo delle aree di core business, quali la corrispondenza e logistica, i servizi di pagamento e i servizi finanziari, il risparmio e le assicurazioni.

A proposito di top manager, brutte notizie per quello di Eni, il cui amministratore delegato risulta essere indagato per corruzione. La stampa ha infatti annunciato che la procura di Milano avrebbe depositato la richiesta di rinvio a giudizio per corruzione internazionale nei confronti del CEO di Eni Claudio Descalzi, del suo predecessore Paolo Scaroni e di altri soggetti nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti in Nigeria nel 2011.

Per il momento, come peraltro era ampiamente lecito attendersi, il consiglio di amministrazione della società energetica italiana ha confermato la massima fiducia sulla estraneità di Eni, ribadendo altresì la massima fiducia nell’amministratore delegato, Claudio Descalzi, sull’estraneità alle condotte oggetto di indagine e in generale sul ruolo di capo azienda.

Vedremo, nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi, quali saranno le novità in arrivo su questa vicenda giudiziaria, e quali saranno i risvolti che la stessa potrebbe generare nei confronti dei suoi principali indagati.

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