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Videogiochi online, una strategia di marketing vincente

scommesseNegli ultimi anni il boom dei giochi online ha alimentato un’industria miliardaria che sembra non conoscere limiti. Per questo motivo, le grandi corporation sembrano aver incontrato quella che potrebbe essere l’ultima nicchia inesplorata del marketing e della pubblicità: i videogames. I così chiamati advergames, giochi con un tasso di complessità minimo e regole semplici, stanno vivendo infatti la loro epoca dorata.

L’advergaming è una tecnica conosciuta di marketing, che prevede l’inserimento di pubblicità all’interno dei videogiochi, con l’obiettivo di catturare l’attenzione dei potenziali clienti, generando quello che in gergo si definisce l’impronta di un prodotto o di una marca. es Durante il trascorrere della partita, vengono inseriti, in maniera diretta o talvolta subliminale, una serie di commenti, flash, banner, etc., che creano poco a poco nella mente del consumatore una “marca mentale”, con il fine di far sorgere la necessità di comprare un prodotto o di scatenare un’attrazione irrefrenabile verso una particolare marca.

Il successo è inequivocabile. La domanda di videogiochi per dispositivi mobili da impiegare come strumenti pubblicitari si è incrementata infatti del 35% nel solo 2014 rispetto all’anno precedente, secondo i dati forniti da un’impresa leader nello sviluppo di questo tipo di software. Questo incremento è paragonabile soltanto a quello dei siti di scommesse online come questo, che in Italia stanno vivendo un vero e proprio boom.

“Gli advergames sono basati sul sistema pick up and play, ossia sulle applicazione facili da scaricare e da usare. In questo modo, qualsiasi persona può immergersi per un breve periodo di tempo in un’attività ludica. Per esempio, mentre aspetta il treno per tornare a casa, nella sala d’aspetto del dentista o nella fila alle Poste”, spiega la Responsabile Marketing di MovilGate, Sonia Rizzitano.

Rizzitano afferma che gli advergames sono “la miglior opzione per collocare una marca nel radar di un potenziale consumatore, perché permettono che gli utenti siano maggiormente permeabili al brand e per un periodo di tempo maggiore”. “Il messaggio”, spiega Rizzitano, “non è considerato intrusivo in quanto il prodotto che si sta promuovendo forma parta del gioco stesso”.

Secondo i dati di un’indagine realizzata da Compuware, una marca leader del settore, più dell’80% delle App scaricate si utilizzano una sola volta e dopo vengono eliminate. Solo in Spagna, uno dei mercati europei più dinamici in questo ambito, gli investimenti nel settore dei videogames per smartphone e tablet e in quello dei giochi online supereranno da quest’anno fino al 2017 i 50 miliardi di euro.

Ma la pubblicità nelle reti sociali non sta certo a guardare. I grandi brand come Twitter, Facebook, etc, hanno visto i propri fatturati crescere esponenzialmente proprio grazie alla pubblicità sui dispositivi mobili: la loro quota è cresciuta del 20% tra il 2011 e il 2014. Infatti questo nicchio di mercato è quello con maggiori margini di crescita, con introiti che potrebbero raddoppiare e raggiungere i 30 miliardi di euro, il 25% di tutta la pubblicità online.

Secondo l’analisi di mercato realizzata dall’agenzia Forrester, nel 2019 la spesa in pubblicità digitale supererà del 30% quella televisiva, raggiungendo la cifra di 93 miliardi di euro. Dai risultati dello studio, emerge anche un futuro roseo per i dispositivi mobili, che riceveranno ben 40 miliardi di euro in pubblicità sulle proprie piattaforme.

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