Troppo tempo sullo schermo è stato collegato a un lungo numero di problemi nei bambini e negli adolescenti.
Per esempio, l’osservazione degli schermi per lunghi periodi di tempo può causare mal di testa e dolori al corpo, specialmente per i bambini che non sono abituati a questa esposizione. Può anche portare all’aumento di peso e ad altri problemi legati a uno stile di vita più sedentario.
Inoltre, i social media sono legati all’apporto di dopamina, il che rende l’uso della dopamina un’attività che crea dipendenza. È anche istantanea, il che fa sì che il cervello desideri un feedback immediato. Sfortunatamente, un tempo di schermo troppo lungo può accorciare i tempi di attenzione, rendendo più difficile prestare attenzione quando non è in linea.
Inoltre, ricordiamo che un contenuto che richiede troppo tempo non lascia spazio alla noia. La noia e la libertà di lasciar vagare la mente è importante perché è il tempo in cui si sviluppano la creatività e l’immaginazione. Come se non basasse, la luce blu emessa dagli schermi, soprattutto nelle ore prima di andare a letto, può interferire con i ritmi circadiani naturali che portano a un sonno difficile. La mancanza di sonno influisce sulla capacità dei bambini di sentire il prossimo e sulla capacità del loro cervello di elaborare e memorizzare nuove informazioni durante l’apprendimento in classe.
Concludiamo altresì rammentando come i problemi di sviluppo sociale come la depressione e l’ansia sono in aumento con le giovani generazioni grazie all’aumento dell’utilizzo dei social media.
Con questo non vogliamo naturalmente dire che i bambini dovrebbero essere tenuti alla lontana dai dispositivi tecnologici, ma più semplicemente che l’esposizione ai device, soprattutto se connessi alla rete, dovrebbe essere disciplinato e regolamentato in maniera più opportuna e – soprattutto – più conapevole da parte dei genitori.