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Criptovalute, gli exchange lavorano per attirare investitori istituzionali

criptovalutaQuando i mercati futures del CME hanno aperto le porte alle criptovalute, sembrava che gli investitori istituzionali potessero finalmente dirottare su questo comparto le loro importanti risorse finanziarie. Così, però, è avvenuto solo in parte: i flussi di capitale istituzionale continuano a crescere, ma lo fanno comunque con livelli non particolarmente elevati, e comunque non in grado di modificare le quotazioni criptovalutarie.

Anche per questo motivo, alcuni dei principali exchange criptovalutari hanno scelto di rompere gli indugi e predisporre delle offerte specifiche proprio nei confronti di questo cluster di investitori. Cerchiamo allora di comprendere cosa sta accadendo, ricordandoti che se vuoi essere sempre aggiornato sugli investimenti finanziari e sul trading online, tieni sempre d’occhio le strategie di opzionibinarie.org, per essere sempre aggiornato sulle ultime strategie vincenti!         

L’apertura di Coinbase

Coinbase, il principale exchange di criptovalute negli Stati Uniti, ha finalmente scelto di concentrarsi su un gruppo di investitori che è stato particolarmente cauto nell’immergersi nel mercato volatile degli asset criptovalutari: gli investitori istituzionali.

La società con sede a San Francisco ha infatti poco fa annunciato il lancio di quattro nuovi prodotti destinati a quella determinata classe di investitori: Coinbase Custody, Coinbase Markets, Coinbase Institutional Coverage Group e Coinbase Prime. “Riteniamo che questo possa sbloccare 10 miliardi di dollari di denaro detenuto dagli investitori istituzionali e pronti a entrare nel comparto”, ha dichiarato Adam White, vicepresidente e direttore generale. “Stiamo assistendo a un rapido aumento della consapevolezza dell’attenzione e dell’adozione nel mercato delle criptovalute”, anche da parte di questa classe di investitori.

Insomma, mentre la crescita del 1.300% di Bitcoin nel 2017 è stata guidata da investitori al dettaglio, i nuovi prodotti potrebbero inaugurare un nuovo interesse da parte di un incrementato numero di investitori istituzionali e risolvere dunque i problemi che hanno reso molti di loro fin troppo cauti nello spazio criptovalutario. Ma quali?

White non ha dubbi: la sicurezza è uno di questi gravi problemi. I soldi detenuti nelle banche sono assicurati dai fondi interbancari di garanzia, ma le criptovalute, i fondi persi o rubati in Bitcoin & co., hanno poca o nessuna possibilità di recupero. Coinbase sta cercando di modificare questo approccio, diventando il “custode” di fiducia degli investitori istituzionali mediante il lancio di Coinbase Custody.

La società ha già archiviato oltre 20 miliardi di dollari in criptovaluta per conto dei clienti attraverso la sua piattaforma, ma senza disporre di un servizio separato per la gestione. Coinbase Custody vuole dunque fare proprio questo: attraverso una partnership con un broker-dealer regolamentato SEC, memorizzare la criptovaluta per i propri clienti e tenerla in garanzia.

Grande movimento a Wall Street

L’interesse di Wall Street per la criptovaluta sembra essere in costante aumento. Ad esempio, sia sufficiente ricordare come attualmente ci siano già 245 fondi hedge crittografici, in aumento rispetto ai 175 dell’anno precedente, secondo gli ultimi dati di Autonomous Next. Nel 2016 esistevano invece solo 20 hedge fund per la criptovaluta, dando così una chiara idea di quanto forte possa essere stata la spinta. Goldman Sachs sembra invece che voglia aprire un trading desk di criptovaluta, e White ha detto che anche altri saranno pronti a seguirli. “Pochissimi vogliono essere i primi, ma tutti vogliono essere secondi” – ha dichiarato.

Coinbase afferma intanto che in 6 anni di vita ha scambiato asset per 150 miliardi di dollari sulla propria piattaforma e dispone di oltre 20 milioni di clienti. L’anno scorso, secondo quanto riportato da Recode, ha registrato un fatturato di 1 miliardo di dollari e ha attirato più di 225 milioni di dollari di finanziamenti dai principali investitori mondiali, tra cui Andreessen Horowitz, Union Square Ventures e la Borsa di New York. Recode ha anche riferito che la società si è auto-valutata per circa 8 miliardi di dollari.

Coinbase è conosciuta soprattutto per la sua piattaforma di trading, con negoziazione di bitcoin, bitcoin cash, ethereum e litecoin. Offre anche una piattaforma separata, dedicata esclusivamente a investitori istituzionali, denominata Coinbase Prime. La nuova piattaforma avrà un’interfaccia separata dalla borsa GDAX di Coinbase, ma tutti gli investitori avranno comunque accesso allo stesso pool di liquidità. Coinbase Markets è invece il nuovo mercato elettronico della società, e fornisce un pool centralizzato di liquidità per tutti i prodotti dell’azienda.

Il quarto prodotto, Coinbase Institutional Coverage Group, è stato invece progettato per il servizio clienti “white glove”, a cui istituzioni come le banche sono abituate. “E’  la nostra dimostrazione pubblica che siamo assolutamente pronti a servire le istituzioni che investono” – ha concluso White.

Al di là di ciò, appare chiaro come l’interesse per le criptovalute, come qualcuno in maniera nefasta aveva predetto non troppo tempo fa, non solo non sia temporaneo ma, anzi, sia ben destinato a durare nel tempo. Una buona notizia per chi desidera ancora sfruttare le potenzialità del comparto, e puntare il proprio portafoglio, in parte, anche su questa asset class.

 

 

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